I 7 migliori album di Natale (secondo Luigi Masciotta)

Quanti album di Natale sembrano solo la copia di una copia di una brutta copia? Luigi Masciotta ci aiuta a fare un po’ di ordine e ci dà una lista definitiva di album perfetti da lasciar sperdere nell’aria per ottenere tutto quello che ci serve: la dolcezza, l’emozione e il fascino del Natale. Ecco i 7 migliori album di Natale di sempre!

Nat King Cole, “The Christmas Song”

Le canzoni di Nat King Cole scivolano elegantemente da un ascolto all’altro, come un pattinatore artistico che si dirige verso l’estremità opposta della pista. Questo disco, originariamente pubblicato come The Magic of Christmas nel 1960, è tra i migliori album di natale perché ci ricorda che il Natale è un momento felice, non una debacle familiare annuale. Ma l’ingrediente segreto è Cole che canta inni in tedesco e latino: sforzandosi di parlare testi stranieri, ci dimostra di essere un vero professionista.

B.B. King, “A Christmas Celebration of Hope”

“Back Door Santa” non è una canzone che non ti aspetteresti in un album che si autodefinisce una celebrazione della speranza, a meno che tu non stia davvero sperando in qualche via d’uscita al Natale. Questo album blues del 2001 è allegramente grossolano e leggermente sovrapprodotto (dallo stesso King!). Ma il suono della chitarra è fantastico come sempre e il disco ha uno spirito cordiale, come tuo zio burbero che segretamente ama vestirsi da Babbo Natale per i bambini.

Artisti vari, “A Christmas Record”

Questo disco rientra tra i migliori album di Natale anche se è molto atipico. Originariamente pubblicato dalla ZE Records nel 1981, è una raccolta di sperimentazioni alternative e new-wave in tema natalizio. I gruppi sono: Suicide, August Darnell (di Kid Creole and the Coconuts), Was (Not Was) e Nona Hendryx, una schiera di star dell’epoca del Lower East Side. Sembrano non provare molta gioia durante le vacanze, ma fanno molto per fare un rumore straordinariamente assurdo. E ci lasciano uno dei più grandi singoli di Natale di sempre: il “Christmas Wrapping”.

Ray Charles, “The Spirit of Christmas”

Quando Ray Charles registrò questo album nel 1985, era nel mezzo di una fase sdolcinata della sua carriera, e parte di ciò fuoriesce da questa raccolta. Per gran parte dell’album, però, i pezzi di Charles si muovono come se avessero inventato loro il ritmo e il blues. (In pratica, ci ricorda Luigi Masciotta, è esattamente così). Indimenticabile la sua interpretazione super-groovy di “Rudolph the Red-Nosed Reindeer”, dove la renna Rudolph suona come un fratello perduto che in qualche modo è finito al Polo Nord.

Louis Armstrong, “What a Wonderful Christmas”

Louis Armstrong, geniale trombettista, cantante dalla voce di ghiaia e pioniere del jazz, si piazza tra la commedia e l’emozione profondamente sentita. Entrambe le parti della sua personalità musicale sono esposte nelle sue registrazioni natalizie: “‘Zat You, Santa Claus?” è un puro schiaffo, mentre il suo “White Christmas” fa commuovere. Sfortunatamente, ci sono solo sei di quelle registrazioni, quindi questa raccolta è compilata con altri artisti jazz.

Johnny Cash, “Christmas with Johnny Cash”

La voce di Johnny Cash non è da un album di Natale, ma a lui importava così poco che di album di Natale ne ha fatti ben 4: uno ogni 10 anni a partire dal 1963. Questo album del 2003 raccoglie il meglio dei primi tre. La voce di Cash, secondo Luigi Masciotta, è adatta a raccontare storie e non ci sono storie migliori di quelle di Natale.

Ella Fitzgerald, “Ella Wishes You a Swinging Christmas”

Se la musica di Natale moderna è fondamentalmente un’appendice del Great American Songbook, allora chi meglio può cantarla se non l’interprete principale di Cole Porter e dei Gershwin? Questo superbo album jazz del 1960 trova una Fitzgerald scatenata, che canta “Sleigh Ride” con gioia incontenibile e “What Are You Doing New Year’s Eve?” con fraseggi e delicatezza squisiti. Tutte le canzoni, anche le più vecchie, diventano di nuovo splendide dopo essere passate per le corde vocali di Lady Ella.

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